Caso studio - Da calore sprecato a risparmi
Un sistema di riscaldamento intelligente che recupera il calore del mining Bitcoin per riscaldare acqua ed edifici, riducendo in modo significativo i costi energetici.
- Cliente
- AquaTherma
- Anno
- Prodotto
- Dashboard web
Panoramica
I costi del riscaldamento sono in costante aumento, mentre molte attività industriali producono grandi quantità di calore che viene semplicemente disperso. Il mining di Bitcoin è uno di questi casi. Per AquaTherma, questo ha rappresentato l’opportunità di dare un nuovo valore a una risorsa normalmente sprecata.
Abbiamo progettato una soluzione di recupero del calore che integra il mining di Bitcoin con impianti di riscaldamento già esistenti. L’energia termica recuperata viene riutilizzata per supportare il riscaldamento quotidiano, riducendo i costi operativi, aumentando l’efficienza complessiva e migliorando la sostenibilità dell’impianto.
Soluzione
Il sistema affianca qualsiasi impianto di riscaldamento tradizionale, come caldaie a gas o pompe di calore, indipendentemente dal produttore. Non sostituisce l’impianto esistente, ma ne migliora il funzionamento sfruttando il calore generato dai miner ASIC, che viene recuperato e reimmesso nel sistema per:
-
Mantenere temperature stabili nei periodi di basso utilizzo, evitando dispersioni e cicli di accensione e spegnimento inefficienti
-
Preriscaldare l’acqua in ingresso, riducendo in modo significativo il carico di lavoro dell’impianto principale
Il funzionamento è completamente automatico. Sensori di temperatura monitorano costantemente l’impianto, mentre un controller locale regola il sistema in tempo reale. Una dashboard web personalizzato permette di monitorare lo stato dell’installazione e impostare i parametri desiderati. Una volta configurato, il sistema opera in totale autonomia.
- Riduzione costi di riscaldamento
- 55%
- Riduzione carico sull’impianto primario
- Fino al 90%
- Calore recuperato annuo per miner
- ~12.600 kWh
- Emissioni CO₂ evitate all’anno
- 6–8 tonnellate